Il governo norvegese sta valutando una legge che vieterebbe a cittadini e aziende del Paese di commerciare con gli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria e a Gerusalemme Est, prevedendo per le violazioni pene fino a tre anni di reclusione.
Il provvedimento riguarderebbe importazioni ed esportazioni di beni, ma anche determinate operazioni immobiliari e servizi collegati agli insediamenti. La consultazione pubblica sul progetto di legge terminerà il 19 settembre.
Il ministro degli Esteri Espen Barth Eide ha sostenuto che le ragioni a favore della misura si sarebbero rafforzate con il deterioramento della situazione in Cisgiordania. Eide ha inoltre accusato Israele di essersi abituato a bollare come antisemiti i Paesi occidentali che ne criticano la condotta.
L’ambasciata israeliana a Oslo ha reagito duramente, definendo la proposta di criminalizzare il commercio «l’ultimo esempio dell’ossessivo attivismo anti-israeliano del ministro degli Esteri norvegese sulla scena internazionale».
Lo stesso Eide ha riconosciuto che gli scambi commerciali interessati sono limitati e riguardano soprattutto vino e alcuni prodotti agricoli: la portata della misura sarebbe quindi soprattutto politica e diplomatica.
Ebreo britannico trovato morto nei boschi di Uman: sospetto omicidio
Il corpo senza vita di un cittadino britannico ebreo, padre di sette figli, è stato trovato in un bosco nei pressi di Uman, in Ucraina, meta in questi giorni di decine di migliaia di pellegrini ebrei giunti per Rosh HaShanà.
Secondo le prime informazioni riportate dai media israeliani ed ebraici, sul corpo sarebbero stati riscontrati segni di violenza. A trovare la vittima sarebbe stato un gruppo di uomini entrato nel bosco per pregare e praticare l’hitbodedut, la preghiera e meditazione individuale particolarmente diffusa nella tradizione di Breslov.
Le autorità ucraine stanno indagando sulle circostanze della morte e, al momento, non è stato accertato pubblicamente né il movente né l’eventuale responsabile. Tra le ipotesi esaminate figurerebbe anche quella dell’omicidio, ma non risulta ancora una classificazione definitiva del caso.
Uman ospita la tomba di Rabbi Nachman di Breslov ed è ogni anno meta di un enorme pellegrinaggio ebraico in occasione di Rosh HaShanà.
Secondo le prime informazioni riportate dai media israeliani ed ebraici, sul corpo sarebbero stati riscontrati segni di violenza. A trovare la vittima sarebbe stato un gruppo di uomini entrato nel bosco per pregare e praticare l’hitbodedut, la preghiera e meditazione individuale particolarmente diffusa nella tradizione di Breslov.
Le autorità ucraine stanno indagando sulle circostanze della morte e, al momento, non è stato accertato pubblicamente né il movente né l’eventuale responsabile. Tra le ipotesi esaminate figurerebbe anche quella dell’omicidio, ma non risulta ancora una classificazione definitiva del caso.
Uman ospita la tomba di Rabbi Nachman di Breslov ed è ogni anno meta di un enorme pellegrinaggio ebraico in occasione di Rosh HaShanà.